· 15 June 2026

MOSTRE | Adroni: dal microcosmo alle galassie

MOSTRE | Adroni: dal microcosmo alle galassie

La nuova mostra di Sergio Cavallerin a Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago, dal 20 giugno al 13 settembre 2026.

S'intitola "Adroni" la mostra visitabile a Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago, da sabato 20 giugno fino a domenica 13 settembre 2026. Promossa da Lagodarte impresa sociale e curata dallo storico e critico d'arte Andrea Baffoni, l'esposizione presenta l'inedito progetto dell'artista Sergio Cavallerin.

Apprezzato in ambito nazionale e internazionale, Cavallerin è noto soprattutto per le sue opere neo-Pop, dove potersi riconoscere attraverso il richiamo ad elementi semplici e dalla forte impronta iconica. Oggi l'artista si presenta in una nuova veste, indagando la dimensione più misteriosa della materia. Gli Adroni s'ispirano alle particelle sub-atomiche, da cui prende il nome anche l'LHC di Ginevra, "Large Hadron Collider", dove si studia la parte più minima degli elementi riuscendo, per riflesso, a comprendere l'immensità dell'Universo. Con gli Adroni, Cavallerin vuole suggerire un viaggio dal microcosmo fino alle vastità delle galassie e i confini più remoti del tempo. Una trasformazione che completa un pluridecennale percorso d'indagine, dove l'epopea del supereroe, in cui arte e scienza si fondono, supera il confine terrestre verso il pantheon di una nuova mitologia.

Quello di Cavallerin è un universo profondamente legato al mondo del fumetto, in particolare le sue stagioni precedenti, con le opere dal titolo "Polimeri" oppure con le "Superfici dinamiche". Un'ispirazione dove l'immaginario collettivo si rispecchia tanto nel mito del supereroe, quanto nei personaggi Disney: dal marchio di Superman alla maschera di Batman, e poi il fulmine di Flash, il mondo Manga, ma anche Topolino, Braccio di ferro, sono da sempre il suo universo immaginario. Opere realizzate con attenta meticolosità, particolari perfetti e talvolta apparentemente artificiali per quanto rigorosi. Con gli Adroni Cavallerin cambia anche stile, affidandosi ad una pittura espressiva, dove il colore e le materie giocano un ruolo di maggiore libertà. Ad unire queste stagioni, così lontane stilisticamente, c'è proprio l'immaginario derivante dal mondo fumettistico.

"Riflettendo su cosa sia il fumetto, pensiamo agli anni Trenta, quando nascevano i personaggi di Walt Disney, ma anche supereroi come Flash Gordon, Batman o Capitan America. Nel 1938, Jerry Siegel inventava Superman, ed era lo stesso anno in cui Enrico Fermi riceveva il Premio Nobel per la fisica. Il vocabolario comune si arricchiva di termini come 'Irraggiamento neutronico', 'elementi radioattivi', 'tempo relativo', attualizzando anche le ricerche artistiche di movimenti come Futurismo, Surrealismo fino allo Spazialismo e Nuclearismo. La scienza diventava la nuova fonte d'ispirazione, in parte soppiantando i richiami alla storia o alla letteratura."


Circa quaranta i dipinti in esposizione, tutti realizzati tra 2023 e 2026, capaci di suggestionare il visitatore grazie alla fascinazione delle forme e dei colori, ma anche ad interventi installativi dal forte impatto emotivo. Opere di grandi dimensioni si alternano a lavori piccoli, mostrando la capacità dell'artista di esprimere il contenuto poetico in ogni contesto, anche comprendendo la video arte.

Una sala immersiva permette di entrare letteralmente nella magia degli Adroni. Si tratta dell'installazione multimediale realizzata dal video artista AINO (Giorgio Bertinelli) che, prendendo spunto dai dipinti, ha generato suggestive ambientazioni cosmiche permettendo un'immersione totale negli scenari galattici. Il tutto accompagnato da musiche originali composte al fine di esaltare al massimo la suggestione generale.

Completa la mostra una ricca monografia, edita da Fabrizio Fabbri editore, con riproduzioni di alta qualità delle opere, il testo critico del curatore e un contributo di Fausto Fraisopi, docente di storia della filosofia, che ha indagato le relazioni tra il lavoro di Cavallerin e le implicazioni tecnico-scientifiche della contemporaneità. La mostra resterà aperta tutti i giorni, orario continuato 09.30/19.00, fino al 13 settembre 2026.


Andrea Baffoni

Storico e critico d'arte, curatore della mostra